(pagina pubblicata il 30.09.2002)
Eccoci a Natale.
E' la festa che da sempre è attesa con trepidazione soprattutto dai piccoli. Natale
sinonimo di gioia, di bontà e di festa o almeno così dovrebbe essere.
Ogni anno in questo periodo, queste belle parole sono sulla bocca di molti, ma purtroppo, forse sono solo parole e solo per pochi giorni.
E' questa una affermazione banale ma penso reale ed attuale. Basta guardarsi attorno e chiunque
può subito cogliere il contrasto tra le belle parole di cui sopra e... guerra, razzismo, corruzione.
Se tutti ci impegnassimo un poco forse un altro Natale non passerà invano.
Forse sono uscito dal tema di questa rubrica! Il titolo dell'articolo è
"Il Santo Natale dentellato". Rietriamo quindi subito nel seminato.
Il primo francobollo ispirato alla natività di Gesù fu emesso in Italia nel settembre 1937. In
verità il francobollo, con valore facciale di 25 centesimi, celebrava il millenario della nascita di Cesare Augusto, ma
l'ideatore del francobollo pose nel centro una stella cometa che sta a significare che durante
l'impero di Augusto nacque il Redentore.
La prima vera emissione natalizia vede la luce nel 1943 ad opera delle poste Ungheresi.
Le Poste Italiane lasciarono un lunghissimo periodo vuoto di emissioni su questo tema fino a quando nel 1970
venne emesso il valore di 25 Lire raffigurante il dipinto "Vergine e
Bambino" di Filippo Lippi. Da allora, ogni anno, le Poste di Roma emetteranno una serie dedicata al S. Natale con soggetti che
ripropongono la riproduzione di quadri di celebri pittori, oppure con soggetti di tipo originale come quello del
francobollo da Lit. 120 del 1980 raffigurante il presepio allestito nell'oratorio S. Giuseppe di Urbino.
Tutti i francobolli emessi dalle Poste Italiane e naturalmente quelli emessi dalle Poste Vaticane
- che fanno la parte del leone in questa tematica a carattere natalizio - raffigurano il tema solo dal
lato religioso, mentre altri stati lo rappresentano dal lato "laico" con le luci, gli
ornamenti e la figura di Babbo Natale.
Gli Stati Uniti per non far
torto a nessuno hanno pensato di emettere ogni anno due serie sul tema del Natale: una
a sfondo religioso e una a sfondo laico.
Ormai sul mercato filatelico c'è un'inflazione di emissioni natalizie, quindi molto
più facilmente mi capita di trovarmi fra le mani francobolli di qualità molto scadente e ripetitivi.
Purtroppo inoltre, per alcune amministrazioni postali, il Natale filatelico è diventato una
manifestazione di consumismo e pertanto oltre ad emettere in un solo anno decine di
francobolli natalizi, rendono gli stessi disponibili sul mercato quando ormai la festa
è passata facendo decadere in questo modo uno degli scopi principali che si sono proposte altre
amministrazioni postali più serie: l'utilizzo dei francobolli di Natale per affrancare
l'invio di auguri.
Quest'anno gli stati dell'area italiana hanno ricordato il S. Natale con le seguenti
emissioni: l'Italia con 1 valore da Lit. 600 emesso il 31.10.92 raffigurante un
particolare del presepio di Caltagirone; San Marino con tre stupendi francobolli da Lit. 750 cadauno uniti in trittico emessi il 16.11.92 dedicati ad un celebre dipinto di Piera
della Francesca; infine il Vaticano il 24.11.92 con 4 francobolli per un totale valore facciale di Lit. 3.800.
A tutti auguro un felice Natale e un arrivedereci al nuovo anno!

Giuseppe
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