(pagina pubblicata il 30.09.2002)
Lo scorso anno mentre percorrevo
in bicicletta le strade che attraversano le campagne di Gaggiano, ho avuto modo di assistere ad una scena,
ormai non più frequente oggi, che mi ha riportato indietro nel tempo di trent'anni.
Era il periodo in cui il Navigilo Grande veniva prosciugato e nei pressi di uno del tanti ponticelli che attraversano
i canali che costeggiano la strada ho incontrato alcuni ragazzini che costruivano nel fossato un diga di sabbia e
sassi in corrispondenza dell'entrata e dell'uscita del ponticello. Successivamente, con alcuni recipienti hanno tolto
l'acqua che era rimasta sotto il ponte e con grande facilità e soddisfazione hanno pescato con le mani i
numerosi pesci che era rimasti intrappolati in quel tratto di fosso tra una diga e
l'altra.
Ripensando a quando, più di 30 anni fa, anch'io con gli amici coetanei ripetavamo lo stesso
rituale, una constatazione mi è venuta subito in mente: trent'anni fa tutto il pesce catturato potevamo portarlo
tranquillamente a casa sicuri che i nostri genitori ce lo facevano trovare la sera per cena; oggi purtroppo
dobbiamo prestare molta attenzione a causa dell'inquinamento dell'acqua e in particolare
di quella del nostro Naviglio.
Ci sono però dei pesci che anche oggi non sono inquinati e che non possono inquinare.... sono quelli riprodotti
sui francobolli.

Molti sono
gli stati che hanno emesso e che ancora emettono francobolli dedicati ai pesci sotto
vari aspetti: la classificazione delle diverse specie, la pesca come Sport, l'industria ittica ecc.
La prima emissione dedicata al pesci risale al lontano 1865 quando il 15 novembre la colonia Britannica di
Terranova stampò un francobollo del valore di 2 cents riproducente ii Merluzzo Bianco in onore della risorsa
principale dl quella colonia che era appunto la pesca di quella specie di pesce.
Questa emissione e le altre che seguirono in quel periodo rappresentano i pesci con una grafica molto semplice a
uno o due colon; con il passare degli anni le nuove tecniche di stampa permetteranno
l'emissione di francobolli che rispettano fedelmente i colori orginali che la natura ha dato alle diverse specie di pesci.
L'importanza economica del patrimonio ittico con le relative attrezzature per la pesca, la conservazione e la
trasformazione del prodotto sono state ricordate nelle emissioni della Germani Est (1961), URSS (1967), IRAN
(1954).

Il pesce rappresenta
una fonte alimentare importante anche per gli animali: la lontra europea (Ungheria 1953),
il gabbiano (Svezia 1977) e il martin pescatore (Nigeria 1966) appaiono sui francobolli mentre si stanno cibando con un pesce.
Nel 1975 gli appassionati di questa tematica scrivono, in una ricercata pubblicazione, che
sui francobolli emessi da ben 256 paesi sono state riprodotte 107 famiglie e 724
specie di pesci. Pertanto coloro che volessero cimentarsi in una collezione tematica di questo tipo hanno moltissimo materiale a
loro disposizione. Auguri.
Giuseppe
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