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Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.
Nome con cui è definita, per la presenza di due imperatori romani e di Vittorio Emanuele III che lo sarebbe diventato nel 1936, la sesta serie ordinaria del Regno d'Italia, definita ufficialmente "artistica". I valori da 15 e 20 cent. ebbero una diversa versione sugli interi postali, essendo prescritta l'effigie reale; sulle cartoline postali il 20 e il 30 cent. apparvero anche con l'aggiunta di un sovrapprezzo, nel 1932 e nel 1936.
IMPERO AUSTRO-UNGARICO Nel 1867, dopo la sfortunata guerra con la Prussia che gli era costato la restante parte del Regno Lombardo-Veneto e aveva costretto a riconoscere l'autonomia ungherese, l'impero degli Asburgo venne diviso in due blocchi: la Cisleitania sotto amministrazione austriaca e la Transleitania sotto ammmistrazione ungherese, con costituzioni e governi distinti anche se sotto lo stesso Imperatore e con ministeri delle finanze, della guerra e degli esteri in comune. I due territori ebbero carte valori postali proprie; gli interi postali venivano realizzati in diverse versioni per tener conto delle lingue delle varie etnie, fra cui l'italiano.
INCISIONE 1. Lavoro di intaglio eseguito su una matrice in
legno o metallo per ottenerne riproduzioni a stampa. Le incisioni su legno, eseguite per
la prima volta agli inizi del '400 da maestri tedeschi, sono definite xilografie.
L'incisione su metallo in cavo, usata dalla metà del '400 soprattutto da maestri
orafi come il Pollaiolo, prima a bulino, poi anche con le tecniche dell'acquaforte, dell'acquatinta e della puntasecca,
è utilizzata per stampe in calcografia, mentre l'incisione in rilievo venne elaborata
nell'800 in appoggio alla tipografia, consentendo di stampare testo e immagini contemporaneamente.
IN CORSO Dicesi di carta valore regolarmente valida e utilizzabile per il servizio.
INTEROFILIA Brutto neologismo per indicare la branca della filatelia che si occupa di interi postali.
INTERO POSTALE
Termine filatelico che indica le carte valori postali sotto forma di oggetti di corrispondenza o di moduli già comprensivi della tassa di francatura, totale o parziale. Gli interi postali rappresentano i primi casi di carta valore postale al mondo, dai biglietti della Piccola posta parigina del Velayer (1653) ai fogli AQ in uso dal 1609 a Venezia, dalle buste della Nuova Galles del sud per la posta locale di Sidney, risalenti al novembre 1838, alle buste parlamentari inglesi che precedettero di alcuni mesi le Mulready emesse contemporaneamente ai primi francobolli. Tra gli interi postali sono compresi buste e biglietti postali, cartoline semplici e con risposta pagata, aerogrammi, coupon-réponse internazionali, bollettini di spedizione per pacchi, cartoline e moduli vaglia, formulani per telegrammi, cartoncini di controllo per affrancatrici meccaniche, bollettini telefonici. Negli ultimi anni è stato il settore che ha offerto le maggiori novità, almeno in alcuni Paesi.
ISP Italia Servizio Pubblico. Bollo previsto dalle Convenzioni postali con la Francia e la Svizzera per segnalare le corrlspondenze d'ufficio che, se dirette a privati o funzionari esclusi dalla franchigia, all'arrivo scontavano la tariffa semplice interna.
ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO
Stamperia governativa sorta nel 1928 dalla fusione dell'Officina Carta Valori, trasferita da Torino, con lo Stabilimento Poligrafico per l'Amministrazione dello Stato, ampliamento della stamperia del Ministero della Guerra, e dall'arrivo di nuovi impianti rotocalcografici acquistati dalla tedesca Goebel, il tutto sistemato in un nuovo, immenso palazzo sito in Piazza Verdi. Dopo l'8 settembre 1943 parte degli impianti rischiò di essere requisito dai tedeschi per ampliare la Stamperia di Vienna, e venne poi trasferita a Novara; qualche macchinario fu mantenuto a Roma, salvato dalla richiesta di commemorativi appositamente avanzata dal Vaticano. Nel dopoguerra acquisì cartiere ed altre attività, fino a inglobare anche la Zecca, che portò a variare la sigla da IPS a IPZS.
ISTRIA
ITACA Isola greca dello Jonio, occupata dall'Italia nell'aprile 1941 in previsione di un'annessione; nei due uffici dell'isola e in quello dell'isolotto di Kalamos, situato a nord-est, furono prima usate carte valori greche soprastampate localmente e dal 10 settembre francobolli, cartoline e segnatasse italiani con soprastampa ISOLE JONIE. Nel settembre 1943 tornò alla Grecia, in quel momento sotto controllo tedesco.
ITALIA AL LAVORO
ITALIA TURRITA
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(pagina pubblicata la prima volta
il 25.11.2001, aggiornamenti successivi fino al 15.01.2004)
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