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Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.
LAMPADA DI WOOD Speciale lampada messa a punto dal fisico statunitense Robert William Wood (1868-1955) la cui luce, attraverso un filtro all'ossido di nichel che consente il passaggio delle sole radiazioni ultraviolette di certe lunghezze d'onda, consente di attivare la fluorescenza e di rilevare alterazioni e sofisticazioni su documenti cartacei e tessuti.
LEONI NESTORE
LETTERA
E' ha più antica e
classica forma di corrispondenza, contenente notizie personali o di attualità e normalmente sigillata per evitare
occhiate indiscrete. Le prime lettere conosciute erano in argilla e venivano ovviamente cotte dopo averle
scritte; risalgono agli Ittiti, che inventarono pure la busta, ottenuta con un secondo strato
d'argilla e una seconda cottura che faceva staccare l'involucro dalla lettera che
conteneva. Fino all'introduzione della carta restò comunque una cosa alquanto costosa e riservata a
pochi, anche perchè le necessità di comunicazione, in un'epoca in cui non erano
molti coloro che si allontanavano dal paese natio e ancor meno sapevano leggere e scrivere, era in pratica limitata
allo Stato, alla Chiesa e ai mercanti.
LETTERATURA FILATELICA
LEVANTE
LEVATA Prelievo delle corrispondenze dalle cassette postali.
LIASCOVIKI Località dell'Albania occupata il 17 ottobre 1916 dall'Italia, che vi istituì un proprio ufficio postale. Operò fino al 1919, usando normali carte valori italiane.
LIBIA
Territorio africano
dell'Impero ottomano, occupato militarmente nell'ottobre 1911 dall'Italia, che da tempo aveva mire coloniali
sulle sponde del Mediterraneo ma che in Tunisia si era fatta precedere dalla Francia. Oltre che per
la sua rapida conclusione, l'occupazione italiana si segnala per il primo utilizzo al mondo
dell'aviazione militare. Il 5 novembre 1911 la Tripolitania, come allora era normalmente
chiamata, venne solennemente annessa all'ltalia anche se a causa della forte resistenza delle popolazioni
bèrbere, inaspritasi soprattutto durante la 1° Guerra mondiale, solo la fascia costiera risultava effettivamente sotto controllo italiano.
La riconquista della Libia, iniziata nel 1919, si concluse soltanto nel settembre 1931 con
la cattura e l'impiccagione del capo della guerriglia bèrbera, Omar al Mukhtar.
LIBRETTO
Confezione comprendente uno o più blocchi di francobolli racchiusi da una copertina in cartoncino. Introdotto a inizio '900, è utile per chi vuole tenere a portata di mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli, o per la distribuzione mediante macchinette. Inizialmente era formato da più fogli pinzati o cuciti sul margine sinistro, di cui alcuni intercalari talvolta usati per pubblicità: dagli anni 50 fu gradualmente sostituito dal più comodo, anche sotto il profilo produttivo, tipo svedese, realizzato con un unico blocco di esemplari incollato per un margine alla copertina e all'occorrenza piegato più volte. Molto diffusi in paesi come la Gran Bretagna, dove hanno ormai una lunga tradizione, i libretti non hanno invece mai attecchito in Italia, che pure li introdusse fin dall'aprile 1906; dopo alcuni esperimenti da parte di ditte private o Direzioni locali negli anni 50, di recente sono stati soprattutto oggetto di creazioni fliateliche, sia in Italia che a San Marino e in Vaticano.
LINEA VITTORIO EMANUELE
LINGUAGGIO DEI FRANCOBOLLI Furbesco sistema di comunicazione in codice attraverso la posizione del francobollo sulla corrispondenza, usato in particolare dagli innamorati seguendo le istruzioni di numerose cartoline illustrate d'inizio secolo.
LINGUELLA Strisciolina di carta, solitamente pergamino trasparente, gommata su un lato; piegata in due, serve per applicare i francobolli agli album. Inventata a fine '800, già agli inizi del '900 era stata perfezionata con l'impiego di gomme che ne consentivano un facile distacco dal francobollo. Soppiantata dalle taschine trasparenti, è ancora impiegata da qualche collezionista intelligente per i francobolli usati oppure per riparare buste, in luogo del nastro adesivo che col tempo deturpa i documenti.
LINGUELLATO Dicesi di francobollo che reca la linguella o una parte di linguella e che perciò, potendo nascondere un assottigliamento o altri difetti, risulta deprezzato. Negli ultimi decenni si sono così definiti, sovente per ragioni bassamente commerciali, anche gli esemplari nuovi che mostrano sulla gomma una semplice traccia, talvolta impercettibile, dell'applicazione di una linguella.
LIRA Unità monetaria derivata dalla libbra d'argento divisa in 20 soldi e 240 denari che Carlo Magno istituì nel 794: fu largamente usata negli stati dell'Italia medievale. Nel 1806 fu l'unità monetaria del Regno d'Italia, e venne mantenuta in diversi degli Stati creati in seguito: nel Lombardo-Veneto, dove fu in uso fino all'ottobre 1858, nel Regno di Sardegna, a Parma, a Modena, dal 18 giugno 1866 nello Stato pontificio. La lira toscana fu l'unica non decimale: in uso fino all'ottobre 1859 era divisa in 12 crazie, 20 soldi o 60 quattrini.
LITOGRAFIA (dal greco lithos =
pietra)
LOCALE Definizione filatelica di francobolli, soprastampe ecc. eseguiti in una determinata località senza alcuna antorizzazione dell'Amministrazione postale centrale; hanno interesse solo quando la vendita e l'uso negli uffici postali del lungo sono stati effettivi e regolari.
LOMBARDI FRANCIS
LUNETTE Zone di forma semicircolare che nei bolli datari si trovano sopra e sotto la data e possono essere in bianco, lineate o anche recare sigle o diciture.
LUPA
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(pagina pubblicata il 15.01.2004)
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