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Dati, immagini e didascalie della presente pagina sono tratte dal dizionario "Il francobollo e la posta dall' A alla Z" di Franco Filanci, pubblicato sullo Speciale n. 2 di Cronaca Filatelica, al quale si rimanda per una più completa esposizione.
Custodia con tasche trasparenti per contenere francobolli in blocchi o in fogli, interi postali, buste, cartoline e cartoncini di presentazione di francobolli.
RACCOMANDAZIONE
RADIO
Accorciativo di radiofonia, trasmissione di segnali audio a mezzo di onde radio; il primo esperimento di trasmissione di parole e musica si ebbe nel 1924 per opera di Guglielmo Marconi. L'UNI, Unione Radiofonica Italiana, fondata nello stesso anno e divenuta nel 1928 EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, e nel 1944 RAI, Radio Audizioni Italia, che si occupa della diffusione di programmi radiofonici, è da sempre posta sotto il controllo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Per la riscossione degli abbonamenti alle radioaudizioni furono istituite in varie città apposite agenzie postali, mentre sulle licenze speciali era dovuto alle Poste un diritto fisso che veniva convertito in francobolli.
RAGGIO LIMITROFO Distanza inferiore a un certo numero di miglia o chilometri in linea d'aria esistente tra uffici postali di Stati diversi, per cui le Convenzioni prevedevano una tariffa più modica: in questi casi sulle corrispondenze appariva il bollo RL.
RARITA' Francobollo, intero postale, busta o altro oggetto da collezione di cui si conoscono pochi esemplari.
RE GIUSEPPE
Funzionario delle Poste italiane che a fine 1864 propose un suo sistema tiporilievografico di produzione delle carte valori, realizzando in collaborazione con Giuseppe Ferraris, incisore capo della Zecca di Torino, decine di saggi di francobolli, fogli-lettera, segnatasse, bolli per telegrafo e periodici franchi che, riuniti in eleganti album, furono inviati a varie autorità. La vittoria in un concorso per la fornitura di nuovi suggelli gommati, cui partecipò pur essendo un funzionario postale, e alcune vicissitudini anche giudiziarie con un certo Quaglia che aveva scelto come stampatore anticipandogli pure dei soldi, e la plateale falsificazione dei francobolli da 1 cent. De La Rue usati per affrancare sei lettere dirette a varie personalità per dimostrare quanto più affidabile fosse il suo sistema, finirono per metterlo in urto con la Direzione delle Poste; vista l'impossibilità di ottenere il contratto per la fornitura dei suggelli, si prese 38.000 lire dalla cassa quale rimborso per il danno subito e riparò in Svizzera, dove nel 1866 pubblicò anche un pamphlet dal titolo Atti di amministrazione del Signor Commendator G.Barbavara, Direttore generale delle Poste del Regno d'Italia, deferiti al pubblico giudizio. Fra le sue attività successive vi fu il commercio dei suoi saggi, a cui aggiunse verso il 1875 anche una cartolina per "città e suburbi" molto simile alle nuove cartoline italiane: se realmente le avesse prodotte nel 1864, prima ancora di von Stephan, se ne sarebbe vantato nel suo libro-dossier.
RECAPITO
1. Consegna a domicilio delle
corrispondenze.
RECAPITO AUTORIZZATO
RECTO La parte anteriore di un francobollo o di un intero postale, in contrapposizione al "verso", ovvero il retro. Con il termine "stampa recto-verso" si indica quella varietà in cui figura la stessa impressione su entrambe le facciate.
REGNO DELLE DUE SICILIE Creato a seguito della Restaurazione del 1815, quando la Sicilia fu unita al Regno di Napoli tornato ai Borbone di Spagna dopo la parentesi napoleonica. Tradizionalmente diviso tra domini di qua del faro, il Napoletano, e domini di là del faro, la Sicilia, ebbe anche francobolli diversi quando nel 1858 si decise, ultimo fra gli Stati italiani, a introdurre una riforma postale di tipo inglese.
REGNO D'ITALIA 1. Sorto il 28 marzo 1805 e sublimato
il 26 maggio seguente con l'incoronazione a Milano di Napoleo Bonaparte re e Eugenio di
Beauharnais viceré, comprendeva inizialmente la Lombardia e la Lomellina, l'ex-ducato di Modena, le Romagne e
il Polesine, cui si aggiunsero nel novembre 1805 il Veneto, il Friuli e la Dalmazia,
nell'aprile 1808 le Marche e un pezzetto di Umbria, nel 1810 il Trentino, mentre
nell'ottobre 1809 perdeva l'Istria e la Dalmazia, inserite nelle nuove Provincie
illiriche. Vi fu introdotto il sisterna postale francese, anche se in forma autonoma almeno in fatto di bollature.
REGNO DI NAPOLI Comprendeva la parte meridionale della penisola italiana: Abruzzi, Campania, Puglie, Lucania e Calabria. Finito il regno degli Angioini e degli Aragonesi, nel 1532 passò alla Spagna, cui rimase fino al 1707; dopo un breve dominio austriaco, nel 1734 fu attribuito ai Borbone. Occupato dai francesi, nel 1806 fu attribuito a Giuseppe Bonaparte e in seguito a Gioacchino Murat. Nel 1816 vi tornò Ferdinando IV che unificò i suoi domini proclamandosi re delle Due Sicilie col nome di Ferdinando I. Nel 1830 gli successe il figlio Ferdinando II che, dopo qualche iniziale riforma, tornò sulle posizioni reazionarie e assolutiste del padre, istaurando un feroce regime di polizia. La diffidenza verso le novità lo portò all'adozione di tariffe postali unitarie e del francobollo solo nel 1858, ma adottando una tinta unica per tutti i valori per evitare la composizione di affrancature tricolori. Alla sua morte, il 22 maggio 1859, gli successe il figlio Francesco II, cui toccò di vedersi spodestare da Garibaldi il 7 settembre 1860, mentre il regno, ribattezzato Provincie napoletanee, entrava a far parte della nuova Italia.
REGNO DI SARDEGNA
REGNO LOMBARDO-VENETO
Stato creato dal Congresso di Vienna del 1814 e attribuito alla corona austriaca, si disgregò in seguito alle guerre risorgimentali. Nel 1859 fu la Lombardia, tranne parte del Mantovano, a essere ceduta alla Francia (che la passò ai Savoia) poichè gli austriaci erano offesi dall'attacco sferrato dai piemontesi a San Martino alle loro truppe in ritirata dopo la battaglia vinta da Napoleone III a Solferino; nel 1866 fu la volta del Veneto, anche stavolta ceduto alla Francia (che lo passò all'Italia) per dispetto al Savoia che, dopo aver rifiutato il territorio in cambio della neutralità nella guerra austro-prussiana, si erano fatti battere per terra e per mare. La sua storia postale e le sue emissioni, tutte approntate a Vienna dall'I.R. Stamperia di Stato, concidono con quelle dell'impero austro-ungarico, salvo l'espressione monetaria: fu il primo degli Stati italiani a essere dotato di francobolli, il 1° giugno 1850.
RÉPIQUAGE Stampa apposta da privati su cartoline e biglietti postali: intestazioni commerciali, testi propagandistici e celebrativi, illustrazioni ecc. Le norme postali non hanno mai vietato tali stampe aggiuntive, purchè non sia colpita l'impronta di affrancatura nè, fino al 1908, la parte anteriore riservata all'indirizzo; e neppure ne hanno vietato la vendita, anche a prezzo diverso dal nominale, purchè non avvenga da parte di uffici postali nè dal 1904 di rivenditori autorizzati. Sotto il profilo collezionistico questi répiquages hanno un interesse molto relativo, poichè possono essere prodotti da chiunque e in qualsiasi momento, e non vi è possibilità di controllo sull'effettiva originalità. Tale limitato interesse vale anche per i tipi firmati dal Poligrafico, visto che in tal caso agisce in veste di semplice tipografia privata, non occorrendo alcuna specifica autorizzazinne.
REPUBBLICA DI VENEZIAL Repubblica marinara che nel '300 iniziò a estendere i suoi domini in terraferma fino a cornprendere tutto il Veneto e parte della Lombardia fino all'Adda. Unico stato che, insieme al Piemonte, riuscì a non cadere sotto il predominio spagnolo, si fece invece sorprendere da Napoleone che il 17 ottobre 1797 col Trattato di Campoformio la cedette all'Austria in cambio del Belgio. Risorse, ma solo per circa un anno, durante i moti risorgi mentali del 1848. Nel 1609 vi erano stati introdotti i fogli AQ considerabili la prima emissione al mondo di beneficenza obbligatoria legata alla corrispondenza: un primato sono anche i suoi bolli illustrati con il Leone di San Marco.
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
RETINO Trama composta da punti rotondi, quadrati, ellittici ecc. o da trattini, con densità da 10 a 70 linee/cm, usata per ottenere immagini da riprodurre in tipografia, offset e rotocalco. Attraverso un trattamento fotografico, le sfumature del disegno vengono trasformate in punti o tratti di diversa dimensione: più grandi e compatti, fino al nero pieno, nelle zone più scure; più piccoli e radi, fino alla totale assenza, nelle zone chiare.
RICEVITORIA Termine usato dal 1913 per indicare gli uffici postali, esclusi quelli principali. Dal 1952 indica solo gli uffici minori, affidati a un portalettere e pertanto tenuti aperti al pubblico solo in alcune ore del giorno.
RICEVUTA DI RITORNO Modulo che, a richiesta del mittente, viene allegato alle lettere raccomandate o assicurate e ai pacchi postali e, dopo La loro consegna, attestata sullo stesso stampato dalla firma del destinatario, viene restituito al mittente. Servizio introdotto a metà '800, dagli anni '20 ha preso il nome di avviso di ricevimento.
RICHTER
RIESTER MARTIN
RIFIUTI Corrispondenze respinte dal destinatario e mancanti dell'indicazione esterna del mittente, oppure rifiutata sia dal destinatario che dal mittente, dirette a persone defunte e senza eredi, o comunque rimaste inesitate dopo il previsto periodo di giacanza; devono essere inoltrate all'apposito Ufficio abilitato ad aprirle nel tentativo di risalire al mittente. Venivano contraddistinte a seconda del caso dall'indicazione RIFIUTO o Rifiutata, oppure NON CHIESTA.
RIPARAZIONE Intervento tendente a far scomparire pieghe, fori, graffi e altri difetti presenti in un francobollo o in un intero postale, a rifare margini o dantelli di un francobollo, o a ripulire e ricostruire un oggetto postale. Accettabile come forma di restauro, che permette un miglior godimento del pezzo filatelico, non deve però alterare nè snaturare le caratteristiche originali del pezzo e dev'essere dichiarato in caso di vendita, altrimenti si configura come truffa.
RISCOSSIONE EFFETTI Servizio d'incasso di cambiali, tratte e altri crediti effettuato dalle poste a partire dall'agosto 1889, contro pagamento di un diritto fisso o proporzionale comprendente il costo del vaglia per l'invio della somma incassata al mittente. In caso di mancato pagamento, si può richiedere all'ufflcio di destinazione di provvedere anche al protesto; in tal caso dovranno essere rimborsate le eventuali maggiori spese.
RITAGLIO DI INTERO Impronta di affrancatura ricavata da un intero postale (solitamente una cartolina o un biglietto postale) e utilizzata come francobollo adesivo su altra corrispondenza. Tale impiego non è di norma ammesso dalle norme postali, ma raramente viene tassato.
RITOCCO Intervento manuale sulla tavola o sulla pietra da stampa per eliminare un difetto di duplicazione o di riporto.
ROMAGNE
ROMBI
RONCHI LUIGI
Litografo milanese, autore di una serie di saggi presentati nel marzo 1863 alle Poste italiane senza alcun successo.
RUOTA ALATA
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(pagina pubblicata la prima volta
il 14.08.2001, aggiornamenti successivi fino al 15.01.2004)
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