GAGGIANO - STORIA E
PERSONAGGI - 2c
La Madonna del Dosso
LA CAPPELLA
Il sentiero che si stacca dalla
strada comunale un centinaio di metri prima della cascina Baitana va via diritto
sul bordo della campagna; in certi punti il fondo è duro come il sasso, tanti
sono i passi che l'hanno compresso nei secoli. Si restringe nell'ultimo tratto,
prima di scavalcare due canaletti d'irrigazione passando su una lastra di sasso
e un'asse che dondola un poco.
Il sentiero porta dietro la cappella e l'aggira salendo leggermente il piccolo
dosso, circondato da una corona d'alberi divenuta ormai rada; tre roveri ancora
vigorosi e due altri malandati; un salice che difficilmente vedrà un'altra
stagione; due pini, una siepe e un cespuglio di rose che sono i più recenti
innesti. C'erano piante di rose di fronte al portichetto, ora ci sono abeti
cipressini; e fiori che sbocciano in piccolo cespi, viole da giardino di diversi
colori.
Ai piedi del dosso quattro cippi segnalano gli angoli che limitino la
proprietà, distanti l'uno dall'altro non più di venti metri.
La cappella è lì sopra, prolungata dal portichetto (due metri di profondità,
cinque-sei metri di larghezza) che bastano due pilastri a sostenere. Ha un
soffitto in legno e sul culmine una piccola croce di cemento. Il suo pavimento,
di beole recentemente installate, copre quello che restava, davanti alla
cappella, della sommità del dosso che subito degrada al piano della campagna.
La porta d'ingresso è stata rinforzata dopo le incursioni dei vandali, ladri e
malintenzionati. Ai due lati dell'ingresso ci sono altrettante finestrelle
rientranti nella spessa parete, protette da una inferiata e da una grata così
fitta da nascondere allo sguardo l'interno; sul davanzale di una di esse è
rimasto il foro predisposto per la raccolta delle offerte, che cadevano
all'interno nell'apposita cassetta.
Due panche di sasso consentono la sosta e lo sguardo verso sud, in un corridoio
sgombro fra le cascine che circondano la piccola altura: Schenavoglia,
Camuzzone, Cantalupo, Boscaccio, Doresano, Villandolo, Baitana.
La cappella è piccola: non ci sono più di otto metri dalla parete d'ingresso a
quella cui s'appoggia l'altare, alzato sopra un modesto gradino; cinque sono i
metri di sua larghezza, poco più di tre metri la distanza del pavimento dal
soffitto. Due finestre sulle pareti laterali danno luce all'interno. Sopra
l'altare una tela riproduce l'Annunciazione; è probabilmente dipinta ad
imitazione di un identico soggetto già presente nei secoli precedenti.
C'è anche un affresco, recentissimo (1987), sopra la finestrella di fianco
all'ingresso con una immagine presa dalla tradizione del Dosso: quella di
una Madonna che allatta il bambino. Una Madonna fasciata di un panno nero,
invece che degli azzurri e dei rosa dell'iconografia religiosa.
Durante i secoli la
Cappella è stata conosciuta come:
Beata Virgini dicta li Borini
Madonna de' Borini
Beata Vergine Annunciata
Madonna della Purificazione del Dosso di Cantalupo
Madonna del Dosso

torna all'inizio
IL DOSSO
| LA LEGGENDA
| LA CAPPELLA
| LETTERA DI UN PARROCO
| I LAVORI
| I PITTORI DEL DOSSO
LA FESTA DEL DOSSO
|
LA TRADIZIONE
RELIGIOSA |
HANNO
SCRITTO DEL DOSSO |
CHE
NE SARA' DEL DOSSO
(pagina pubblicata il 31.03.2002)
|