Il Santuario di Sant'Invenzio RIPERCORRIAMO LA STORIA DEL SANTUARIO DI SANT'INVENZIO A GAGGIANO PRENDENDO LO SPUNTO DALLA PUBBLICAZIONE EDITA DA PARTE DELLA PARROCCHIA SPIRITO SANTO NEL FEBBRAIO DEL 2003 (pagina pubblicata il 15.10.2003) Per i gaggianesi che, come me,
hanno superato da parecchio i trent'anni, la Chiesa di Sant'Invenzio è stata e
sempre sarà una "Istituzione". Ebbene, alcuni concittadini hanno pensato di ricordare ufficialmente il SANTUARIO DI SANT'INVENZIO pubblicando un interessante volumetto nel quale viene presentata in maniera impeccabile la storia del Santuario, con bellissime foto di interni, esterni e di alcuni dei preziosissimi dipinti.
la copertina del volume pubblicato
LA COSTRUZIONE DEL '600 "A fronte della crescita demografica la vecchia chiesa col passare degli anni appare insufficiente a contenere l'accresciuta popolazione di Gaggiano e si evidenzia la necessità di dotare la parrocchia di una chiesa più capiente.... Furono gli "scolari" del Ss.mo Sacramento che durante la visita pastorale del 1604, chiesero al Card. Federico Borromeo di far elaborare un progetto per l'ampliamento della vecchia chiesa o la costruzione di una nuova. Il Cardinale annuì e ordinò che il Prefetto delle Fabbriche Ecclesiastiche quanto prima si portasse sul luogo e che approntasse un progetto. Fu così decisa la demolizione della vecchia chiesa e la costruzione di un nuovo edificio. Nel 1618 iniziano i lavori veri e propri, secondo una impostazione architettonica in pretto stile borromaico che muta l'orientamento: l'altare maggiore non guarda più a levante, verso il sole che sorge, bensì a settentrione e la facciata è volta a mezzogiorno. Per fabbricare il coro il parroco cede parte del suo giardino, a nord della vecchia chiesa; in cambio gli viene concesso in uso come sala-studio il coro e il presbiterio dell'antica parrocchiale..."
LA RIEDIFICAZIONE DEL '700 "Dopo più di un secolo dalla sua costruzione, la struttura della chiesa cominciava a presentare segnali sempre più evidenti di degrado. Nel 1757, constatato che la chiesa era in grave stato di deperimento, il parroco don Michele Gatti e la comunità parrocchiale tutta - che comprendeva i comuni di Gaggiano, Gaggianello, Anzin Cusano con Baitana, Bonirola e Terzago con Venezia, per un totale di circa 900 anime - con l'incoraggiamento dell'allora Cardinale Giuseppe Pozzobonelli, decisero di ricostruirla più grande e soprattutto più solida. Come ci riferisce una nota dell' epoca: comunicata la cosa alla Comunità della Cura fu determinato concordemente di convertire il soffitto in volto di cotto ... fu il tutto riportato alla direzione del Signor Giulio Galliori Architetto di Milano con l'approvazione ed assistenza di vari signori Compadroni specialmente dall'ill.mo Signor Conte Don Giuseppe Crivelli, il quale poi pazientemente, e con direzione, e con sussidi si è singolarizzato in sostenere l'impegno intrapreso..."
L'ALTARE MAGGIORE L'Altare Maggiore del Santuario, come in quasi tutte le chiese del seicento, era
anticamente costruito in legno con preziosi intagli con un tabernacolo indorato con molte figure
d'ambe le parti e con sue balaustre di Pietra brogadella.
In questo articolo ho riportato alcuni passi e alcune foto del volume; chi fosse interessato a leggere tutta la pubblicazione può contattare la Parrocchia Spirito Santo - Piazza Salvo d'Acquisto - Gaggiano Tel. 02 90841272.
(pagina pubblicata il 15.10.2003)
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