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LE
PRIME VITTIME A TARTANO
Sabato 18 luglio 1987, attorno alle 17,30 un'enorme massa d'acqua, di
alberi, di fango s'è abbattuta sul condominio "La Quiete, lo ha
sventrato tagliandolo a metà, ha spazzato la strada sottostante e s'è
riversata contro l'albergo "Gran Baita". Nel crollo hanno
perso la vita undici persone, tra cui i titolari dell'albergo.
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IL
SOCCORSO VIENE DAL CIELO
La
val Tartano, ma così è stato a lungo per altre zone, è rimasta
isolata e i soccorsi potevano giungere soltanto dal cielo. Gli
elicotteri impiegati sono stati una quarantina e spesso i piloti hanno
dovuto operare in condizioni di estremo pericolo a causa delle avverse
condizioni atmosferiche. Centinaia e centinaia le ore di volo compiute
dai generosissimi uomini dell'esercito, della polizia, dei carabinieri e
della guardia di finanza.
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GOMMONI
E ANFIBI PER I PRIMI SOCCORSI
L'acqua
è alta nel centro di Ardenno e si è costretti ad utilizzare i
"gommoni".
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DISTRUTTA
LA FERROVIA, TRASPORTI K.O.
La
massicciata ferroviaria nei pressi di Morbegno fortemente lesionata...
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...La
ferrovia, all'imbocco di Morbegno, ovvero del capoluogo mandamentale
della bassa valle, è andata in "tilt" in conseguenza della
tracimazione del fiume Adda che ha pure reso impraticabile la statale
38. A lungo, dunque, sono rimaste ostacolate le comunicazioni sia per
quanto riguarda la ferrovia che la principale arteria di scorrimento.
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LA PIANA DI MORBEGNO, UN IMMENSO LAGO
Una
desolante immagine del Morbegnese nella cui piana ha trovato sviluppo l'attività
industriale. Il Consiglio dei ministri ha disposto, subito dopo l'alluvione, di concedere
contributi a fondo perduto nella misura del 90% del danno subito dalle aziende
commerciali, artigiane e turistiche danneggiate. Inoltre ha
sospeso il pagamento di alcuni tributi e il rinvio dei giovani per il
servizio militare.
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GRAVI DANNI AL PATRIMONIO BOVINO
La
Selvetta è ridotta a un vero e proprio acquitrino. Un tempo era palude, poi fu bonificata
e il terreno produce grandi e ottimi quantitativi di foraggio incoraggiando l'allevamento
bovino, che ha subito gravi perdite, sebbene molto bestiame si trovasse negli alpeggi come
da tradizione. E' nato così il problema legato alla vigilanza sanitaria: centinaia erano le
carogne di animali che giacevano sul fondovalle in tutto il territorio provinciale,
si temeva pertanto un'epidemia e altre preoccupazioni sono nate dalla fuga di un paio
di serpenti da un circo campeggiato ad Ardenno. Molte carcasse sono state
recuperate, dei serpenti invece non si sa ancora niente.
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L'APOCALISSE A FUSINE
II nubifragio ha reso irriconoscibile Fusine, un piccolo centro alle porte di
Sondrio. Gli abitanti si erano portati in salvo per tempo....
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....e
l' apocalisse non ha risparmiato neppure il cimitero.
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K.O.
L'AVIOSUPERFICIE DI CAIOLO
L'aviosuperficie, da poco inaugurata, a Caiolo, non è servita al decollo e
all'atterraggio degli elicotteri: ne ha approfittato una mandria per mettersi in salvo. A Sondrio il tempestivo
intervento delle imprese, coordinate poi dalla Com-Edile, ha impedito al Mallero di
causare guasti forse altrimenti irreparabili; è stato, infatti, liberato l'alveo da molto
materiale.
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PARALIZZATO IL CUORE DELLA CITTA'
DI SONDRIO
Nel capoluogo I' attività economica del centro è stata paralizzata per tre giorni
consecutivi, a causa della piena del Mallero...
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...che minacciava di abbattere gli argini e di inondare il cuore della città.
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PAURA
NELLA SONDRIO VECCHIA
Gli
escavatori all'opera sul greto del torrente Mallero.....
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...che
aveva raggiunto un livello assai preoccupante...
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...costringendo
i soccorritori a posizionare un alto cumulo di terra per frenare un
eventuale straripamento nei pressi del ponte di via Trento.
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TORRE
SANTA MARIA
Il
paese di Torre Santa Maria in Val Malenco è stato interamente evacuato.
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CHIURO
Un'immagine
di una strada interna del paese di Chiuro...
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...e
di un ponte interamente ricoperto dai detriti.
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INAGIBILE
LA DOGANA DI PIATTAMALA
Il
Poschiavino, affluente dell'Adda, proveniente dalla Svizzera, è uscito
dagli argini provocando gravi danni...
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...mettendo,
tra l'altro, fuori uso la strada che porta alla dogana di Piattamala...
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...e
impegnando un nutrito gruppo di soldati a rinforzare quanto rimane del
vecchio argine.
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EVACUATE A SONDALO TRE FRAZIONI
Alessandro Sozzoni, sindaco di Sondalo, ha, con un'ordinanza, fatto evacuare gli abitanti di ben tre frazioni sulle quali incombe il nuovo bacino artificiale che rischia di sfondare
la barriera di detriti...
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...in località denominata Ponte del Diavolo
la strada è stata "tranciata" di netto dal movimento franoso.
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LE
PRESE, CONTRADA FANTASMA
Le
Prese è una delle tre frazioni di Sondalo fatte sgomberare i cui
abitanti vanno ad aggiungersi ai tremila sfollati dell'intera vallata.
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UN LUGUBRE SCENARIO DI MORTE E DISTRUZIONE
A MORIGNONE E S. ANTONIO MORIGNONE Le previsioni degli esperti si sono purtroppo avverate. Dal Pizzo Coppetta, a 3.066 metri
d'altezza, s'è scaricata a valle una gigantesca frana che ha lasciato una lugubre scia di
morte e distruzione. Lo smottamento, valutabile in circa 10 milioni di metri cubi di terra,
staccatosi dalla val Pola, sulla destra orografica dell'Adda, ha raso al suolo Morignone e
S. Antonio Morignone sino a seppellire le ultime case che si trovavano nei pressi del
ponte del Diavolo. Sullo sfondo, dopo l'invaso artificiale creato dalla barriera di detriti, si
intravede la periferia di Bormio, il cui centro è nascosto dalla montagna. |
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L'
AFFANNOSA RICERCA TRA LE MACERIE Si
cerca affannosamente tra le macerie: accanto agli abitanti del posto
(siamo a Morignone) lavorano i militari, numerosi quelli dei vari
reparti del 4° Corpo d'Armata Alpino. |
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LO SQUARCIO NELLA MONTAGNA
La frana ha creato un profondo squarcio nella montagna, sopra Sondalo, nel cui ospedale
"Morelli" sono stati accolti molti degli sfollati. La gran massa di materiale, occupato il
fondovalle, è risalita in parte sul versante opposto dove si trova Aquilone, un presepe di
case abbarbicato sulle montagne a 1.100 metri nel comune di Valdisotto. Il forte
spostamento d'aria ha causato una vittima, aggiornando così la tragica contabilità di morti
e dispersi; di 16 abitanti della contrada non si sono più avute notizie. Nell'elenco dei
dispersi vanno inseriti pure sette operai di tre delle ditte impegnate nei lavori di
fondovalle. Era possibile prevedere che Aquilone (un nucleo di circa 50 anime), un nome
che evoca ricordi legati ai giochi d'infanzia è ora divenuto sinonimo di disperazione,
avrebbe potuto essere colpito? |
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SOTTO CINQUANTA METRI DI DETRITI
La gente di Sant'Antonio non resta con le mani in mano, cerca di ripristinare le attività
commerciali e in ciò contribuiscono anche i più giovani: ma tutto sarà vano. L'enorme
frana cancellerà per sempre ogni forma di vita, sotto cinquanta metri di detriti. |
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DISTRUTTA
LA GALLERIA DEI "MONDIALI"
La
galleria costruita in occasione dei grandi lavori attuati sulla statale
38 per i mondiali di sci alpino del 1985 sulla strada che conduceva a
Bormio, avrebbe dovuto servire anche da riparo dalle valanghe e invece
è stata ridotta così... |
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