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1920
- 18 maggio. A Wadowice, a 50 km da Cracovia, nasce Karol Josef Woityla.
La madre, Emilia Kaczorowska, è figlia di un sellaio; mentre il padre
Karol è figlio di un sarto.
1929
- 13 aprile. Karol perde la madre, stroncata da un'infezione renale. Alla
tomba della mamma dedicherà una delle poesie più toccanti.
1932
- 5 dicembre. Muore il fratello Edmund in seguito a un attacco di tifo.
Padre e figlio rimangono soli nella
grande casa di Wadowice.
1934
- Settembre. Karol comincia lo studio del greco. Mostra grande passione per la letteratura, in particolare per quella drammatica, e per il teatro,
grazie anche all'azione stimolatrice di un suo insegnante di lingua
polacca, Mieczyslaw Kotlarayk, pioniere del teatro dilettantistico e
fondatore del Teatro Rapsodico. Sono di questo periodo le prime recite sul
palco della scuola di Wadowice.
1938
- 22 giugno. Si iscrive all'università Jagellonica fondata nel 1364 nella
facoltà di Lettere e Filosofia (con indirizzo in filologia polacca).
Porterà a termine soltanto il primo anno di corso, perchè nel settembre
1939 Si scatenerà la Seconda guerra mondiale e il 6 novembre i professori
sospenderanno le lezioni.
Estate. Insieme al padre lascia la casa natale di Wadowice per trasferirsi
a Cracovia, al numero 10 di via Tyniecka, in un appartamento di proprietà
dei parenti di sua madre.
1940
- Febbraio. Conosce Jan Tyranowski, il sarto del quartiere, nella cui
abitazione si riuniscono gruppi di giovani per la pratica del Rosario
vivente. Qui Karol impara metodi elementari di autoformazione che svilupperà completamente in
seminario. Inoltre, Tyranowski lo introduce
alla lettura delle opere di san Giovanni della Croce e di Teresa d'Avila.
Attratto dalla spiritualità carmelitana, Karol pensa di entrare nel Carmelo, ma
l'arcivescovo di Cracovia, Adam Stefan Sapieha, lo dissuaderà.
1940
-
1 novembre. Per evitare la deportazione ai lavori forzati in Germania,
Karol si trova un lavoro come operaio - aiutante del brillatore delle mine
- a Zakrzowek, presso Cracovia, in una cava di pietra collegata con
l'industria chimica Solvay.
1941
- 18 febbraio. Muore il padre, dopo un ennesimo attacco cardiaco. Karol lo
trova senza vita al suo ritorno dal lavoro.
1942
- Primavera. Karol Wojtyla è trasferito dalla cava di Zakrzowek alla
fabbrica Solvay, nel reparto di depurazione delle acque.
1942-
Ottobre. Pur continuando il suo lavoro come operaio, decide di entrare nel
seminario di Cracovia, che funzionava clandestinamente,
e inizia i corsi di filosofia presso la Facoltà Teologica dell'università
Jagellonica, anch'essa clandestina.
1944
- Settembre. L'arcivescovo Sapieha trasforma segretamente parte della
sua residenza in seminario e vi trasferisce Karol - che nel frattempo si
è licenziato dalla Solvay - insieme ad altri studenti. Vi rimarranno fino alla liberazione, 18
gennaio 1945.
1946
-
1° novembre. Dopo un mese di intensa preghiera,
Karol Woityla è ordinato sacerdote con un anno di anticipo sui compagni di
corso, poichè il card. Sapieha ha deciso di fargli
completare gli studi a Roma.
26
novembre. Si iscrive al biennium ad lauream presso l'Angelicum di Roma,
retto dai Domenicani.
1948
-
Sempre all'Angelicum, don Karol discute la sua tesi di laurea dal titolo
Doctrina de fide apud S.Joannem de Cruce (La dottrina
della fede secondo San Giovanni della Croce). Pochi giorni dopo rientra in
Polonia per iniziare il ministero pastorale.
1954
-19 luglio. Accetta la cattedra di Incaricato presso l'lstituto di Etica
dell'università cattolica di Lublino.
1958
-4 luglio. E' nominato vescovo ausiliare di Cracovia.
1962
- 5
ottobre. Parte per Roma con altri 25 vescovi polacchi per partecipare ai
lavori del Concilio.
1964
-
13 gennaio. E' nominato arcivescovo di Cracovia. Non ha ancora 44 anni (li
compirà in maggio).
1965
- 31 gennaio / 6 maggio. Partecipa
ai lavori per la redazione dello Schema XIII, che si svolgono ad Ariccia,
nei Castelli Romani,
dal 31 gennaio al 6 febbraio, e a Roma dal 28 al 3 febbraio, e dal 29
marzo al 6 aprile. Partecipano teologi famosi come Congar e Haering.
8 dicembre. Si conclude il Concilio.
1967
- 28 giugno. Nella Cappella Sistina, riceve dalle mani di Paolo VI la
berretta cardinalizia.
1974
- 1/2 novembre. Si reca a San Giovanni Rotondo per pregare sulla tomba di
Padre Pio.
1976
- 7/13 marzo. Predica gli esercizi spirituali
a papa Paolo VI e alla Curia romana in Vaticano.
1978
- 21
giugno. A Milano, presso la sede del settimanale Famiglia Cristiana,
tiene la lezione introduttiva al congresso Matrimonio e amore del Centro internazionale
studi famiglia (Cisf) in occasione del decennale dell'enciclica Humanae vitae.
11
agosto.
Partecipa alle esequie di Paolo VI. Il 25 entra in Conclave
16
ottobre.
Dopo tre fumate nere (verso le 17,15) si annuncia l'elezione del 254°
Papa della Chiesa cattolica, che prende il nome di Giovanni Paolo II.
Chiamato, come dice egli stesso parlando alla folla dalla loggia centrale
di San Pietro, da un Paese lontano,
afferma che farà di tutto per farsi capire: "E se sbaglio, aggiunge,
voi mi corrigerete".
Il primo papa non italiano dal
tempo dell'olandese Adriano VI (eletto il 31.8.1522 e morto il
14.11.1523).
17
ottobre. Primo radiomessaggio Urbi et Orbi di Giovanni Paolo II, il quale
assume un formale impegno ad accogliere l'intera eredità del concilio
Vaticano II e a darne la dovuta esecuzione.
22 ottobre.
Solenne inizio del ministero pastorale. Durante l'omelia, lancia
l'appello: "Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua
potestà. Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo"
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Il
piccolo Lolek, così era soprannominato
Karol Józef Wojtyla, in braccio alla madre, che
perderà molto presto. Da quel momento si prende
cura di lui per tutto il padre, un ufficiale
dell'esercito asburgico in pensione,
di profonda religiosità

Karol
Józef Wojtyla in un ritratto da bambino

Karol
Wojtyla, 12 anni, il primo in alto a sinistra, con i bambini
della scuola parrocchiale di Wadowice nel 1932

Lolek
frequenta le scuole nella città natale di Wadowice
(nella foto Wojtyla è il secondo da destra, seduto in seconda
fila con la classe della licenza elementare.
Il padre è il quarto da destra, seduto)

Divenuto
chierichetto (nella foto è seduto a destra del sacerdote),
ogni giorno il piccolo Karol partecipa alla messa con il padre

Alla vigilia della Seconda guerra
mondiale, Wojtyla è in Ucraina occidentale per un periodo di
esercitazioni militari

Un
ritratto giovanile di Wojtyla

Karol
Wojtyla dopo la guerra termina gli studi in seminario
e dà vita a un gruppo che alterna la riflessione spirituale
a escursioni e gite in canoa

Una
gita in canoa

Wojtyla
passeggia con la zia

Don
Wojtyla è il più giovane vescovo polacco quando
viene consacrato, il 28 settembre 1958 a Cracovia.
Sei anni dopo è promosso arcivescovo.
Nel 1967 Paolo VI lo nominerà cardinale.
Wojtyla ha vissuto a Cracovia 40 anni,
dei quali 14 in veste di arcivescovo
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