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NEL MONDO - RELIGIONE - 3c
(pagina pubblicata in data 02.06.2005)
Giovanni
Paolo II "Il Grande"
I VIAGGI
"Sono
un viandante sullo stretto marciapiede della terra,
e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela"
K. Wojtyła
I suoi più di 100 viaggi in
tutto il mondo videro la partecipazione di enormi folle (tra le più grandi mai
riunite per eventi a carattere religioso). Con questi viaggi apostolici,
Giovanni Paolo coprì una distanza molto maggiore di quella coperta da tutti gli
altri papi messi assieme. Questa grande attività di contatto (anche con le
generazioni più giovani, con la creazione delle gmg) fu da molti interpretata
come segno di una seria intenzione di costruire un ponte di relazioni tra
nazioni e religioni diverse, nel segno dell'ecumenismo, che era stato uno dei
punti fermi del suo papato.
Durante il suo pontificato
Giovanni Paolo II ha viaggiato più di tutti i precedenti papi messi assieme.
Mentre alcune delle mete dei suoi pellegrinaggi (come gli Stati Uniti e la Terra
Santa) erano già stati visitati dal predecessore Paolo VI (soprannominato a
volte il Papa pellegrino), molti altri paesi non erano mai stati visitati
in precedenza da alcun altro Pontefice.
Numerosissimi anche i viaggi e visite pastorali effettuate nelle parrocchie
di Roma e nelle città, santuari, luoghi di lavoro in Italia.
È stato il primo Papa in carica a recarsi nel
Regno
Unito, dove ha incontrato la Regina Elisabetta
II ed il Capo della Chiesa
Anglicana. In quell'occasione, compiendo un gesto di alto valore simbolico,
si inginocchiò in preghiera insieme all'Arcivescovo
di Canterbury, Robert
Runcie, all'interno della Cattedrale
di Canterbury, il luogo più sacro della Chiesa Anglicana.
Nel 1984,
Giovanni Paolo II fu il primo Papa a visitare Portorico.
In quell'occasione speciali padiglioni furono allestiti per lui all'Aeroporto
Internazionale Luis Munoz Marin, a San
Juan di Portorico, dove si incontrò con il Governatore Rafael
Hernandez Colon.
Ci fu un complotto per assassinare il Papa durante la sua visita a
Manila,
nelle Filippine,
nel Gennaio
del 1995. Il piano,
inserito all'interno di un vasto piano di attacchi terroristici, chiamato Operazione
Bojinka, era pianificato dai due affiliati alla rete terroristica Al
Qaida, Ramzi
Yousef e Khalid
Sheik Mohammed. Un attentatore suicida, vestito da prete per potersi
avvicinare al Pontefice senza destare sospetti, avrebbe dovuto avvicinarsi al
veicolo che trasportava il Papa e farsi esplodere vicino ad esso. Qualche giorno
prima del 15
gennaio, giorno in cui avrebbe dovuto aver luogo l'attentato, un incendio
casualmente divampato in un appartamento permise agli investigatori, guidati da Aida
Fariscal, di venire in possesso di un computer portatile di proprietà di
Yousef che conteneva i piani dettagliati dell'azione terroristica. Yousef fu
arrestato in Pakistan
circa un mese più tardi, mentre Khalid Sheik Mohammed fu arrestato solo nel 2003.
Nel 1999
Giovanni Paolo II visitò la Romania
dove incontrò i capi locali della Chiesa
Ortodossa, divenendo il primo Papa a visitare un paese a maggioranza
Ortodossa dallo Scisma
nell'XI
secolo (1054).
Sempre nel 1999, Giovanni Paolo II fece un altro dei suoi numerosi viaggi
negli Stati
Uniti d'America, celebrando una messa a St.
Louis nell'Edward
Jones Dome. Parteciparono più di 104.000 persone, trasformando l'evento
nella più grande riunione al coperto nella storia degli Stati
Uniti.
Nel maggio
del 2001 il
Pontefice fece un altro pellegrinaggio attraverso il Mediterraneo
sulle tracce del santo di cui ha portato il nome: San
Paolo. Viaggiando dalla Grecia
alla Siria
all'isola di Malta,
divenendo il primo Papa Cattolico ad entrare in Grecia
da più di mille anni ed il primo in assoluto a visitare una Moschea.
Visitò la Moschea degli Omayyadi
(Umayyad
Mosque) di Damasco
dove si crede che Giovanni
il Battista sia sepolto.
Lista delle 104 visite pastorali di
Papa Giovanni Paolo II al di fuori dell'Italia.
- 25 gennaio - 1 febbraio 1979 - Repubblica Dominicana,
Messico, Bahamas
- 2 giugno - 10 giugno 1979 - Polonia
- 29 settembre - 8 ottobre 1979 - Repubblica d'Irlanda e
Stati Uniti
- 28 novembre - 30 novembre 1979 - Turchia
- 2 maggio - 12 maggio 1980 - Zaire, Congo, Kenya,
Ghana, Burkina Faso, Costa d'Avorio
- 30 maggio - 2 giugno 1980 - Francia
- 30 giugno - 12 luglio 1980 - Brasile
- 15 novembre - 19 novembre 1980 - Germania
- 16 febbraio - 27 febbraio 1981 - Pakistan, Filippine,
Guam (USA), Giappone, Alaska (USA)
- 12 febbraio - 19 febbraio 1982 - Nigeria, Benin,
Gabon, Guinea Equatoriale
- 12 maggio - 15 maggio 1982 - Portogallo
- 28 maggio - 2 giugno 1982 - Gran Bretagna
- 10 giugno - 13 giugno 1982 - Rio de Janeiro (Brasile),
Argentina
- 15 giugno 1982 - Ginevra (Svizzera)
- 29 agosto 1982 - San Marino
- 31 ottobre - 9 novembre 1982 - Spagna
- 2 marzo - 10 marzo 1983 - Lisbona (Portogallo),
Costa Rica, Nicaragua, Panama, El Salvador, Guatemala, Belize, Haiti
- 16 giugno - 23 giugno 1983 - Polonia
- 14 agosto - 15 agosto 1983 - Lourdes (Francia)
- 10 settembre - 13 settembre 1983 - Austria
- 2 maggio - 12 maggio 1984 - Alaska (Usa),
Repubblica di Corea, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Tailandia
- 12 giugno - 17 giugno 1984 - Svizzera
- 9 settembre - 21 settembre 1984 - Canada
- 10 ottobre - 13 ottobre 1984 - Saragozza (Spagna),
Santo Domingo (Repubblica Dominicana), San Juan (Porto Rico)
- 26 gennaio - 6 febbraio 1985 - Perù, Ecuador,
Venezuela, Trinidad e Tobago
- 11 maggio - 21 maggio 1985 - Olanda, Lussemburgo,
Belgio
- 8 agosto - 19 agosto 1985 - Togo, Costa d'Avorio,
Camerun, Repubblica Centrafricana, Zaire, Kenya, Marocco
- 8 settembre 1985 - Kloten (Svizzera), Liechtenstein
- 31 gennaio - 11 febbraio 1986 - India
- 1 luglio - 8 luglio 1986 - Santa Lucia, Colombia
- 4 ottobre - 7 ottobre 1986 - Francia
- 18 novembre - 1 dicembre 1986 - Bangladesh, Singapore,
Fiji, Nuova Zelanda, Australia, Seychelles
- 31 marzo - 13 aprile 1987 - Cile, Uruguay, Argentina
- 30 aprile - 4 maggio 1987 - Germania
- 8 giugno - 14 giugno 1987 - Polonia
- 10 settembre - 21 settembre 1987 - Stati Uniti (incluse
New Orleans e Detroit), Fort Simpson (Canada)
- 7 maggio - 18 maggio 1988 - Uruguay, Bolivia, Lima (Perù),
Paraguay, Curacao
- 23 giugno - 27 giugno 1988 - Austria
- 10 settembre - 19 settembre 1988 - Zimbabwe, Botswana,
Lesotho, Swaziland, Mozambico
- 8 ottobre - 11 ottobre 1988 - Francia
- 28 aprile - 6 maggio 1989 - Madagascar, Réunion,
Zambia, Malawi
- 1 giugno - 10 giugno 1989 - Norvegia, Islanda,
Finlandia, Danimarca, Svezia
- 19 agosto - 21 agosto 1989 - Santiago de Compostela e
Asturie (Spagna)
- 6 ottobre - 16 ottobre 1989 - Seul (Repubblica di Corea),
Timor Est (all'epoca Indonesia), Mauritius
- 25 gennaio - 1 febbraio 1990 - Capo Verde, Guinea-Bissau,
Mali, Burkina Faso, Ciad
- 21 aprile - 22 aprile 1990 - Cecoslovacchia
- 6 maggio - 14 maggio 1990 - Messico, Curacao
- 25 maggio - 27 maggio 1990 - Malta
- 1 settembre - 10 settembre 1990 - Luqa (Malta),
Tanzania, Burundi, Ruanda, Yamoussoukro (Costa d'Avorio)
- 5 maggio - 13 maggio 1991 - Portogallo
- 1 giugno - 9 giugno 1991 - Polonia
- 13 agosto - 20 agosto 1991 - Czestochowa (Polonia),
Ungheria
- 12 ottobre - 21 ottobre 1991 - Brasile
- 19 febbraio - 26 febbraio 1992 - Senegal, Gambia,
Guinea
- 4 giugno - 10 giugno 1992 - Angola, São Tomé e Príncipe
- 9 ottobre - 14 ottobre 1992 - Repubblica Dominicana
- 3 febbraio - 10 febbraio 1993 - Benin, Uganda,
Khartoum (Sudan)
- 25 aprile 1993 - Albania
- 12 giugno - 17 giugno 1993 - Spagna
- 9 agosto - 16 agosto 1993 - Giamaica, Merida (Messico),
Denver (USA)
- 4 settembre - 10 settembre 1993 - Lituania, Lettonia,
Estonia
- 10 settembre - 11 settembre 1994 - Zagabria (Croazia)
- 11 gennaio - 21 gennaio 1995 - Manila (Filippine),
Port Moresby (Papua Nuova Guinea), Sydney (Australia), Colombo (Sri Lanka)
- 20 maggio - 22 maggio 1995 - Repubblica Ceca, Polonia
- 3 giugno - 4 giugno 1995 - Belgio
- 30 giugno - 3 luglio 1995 - Slovacchia
- 14 settembre - 20 settembre 1995 - Yaoundé (Camerun),
Johannesburg (Sud Africa), Nairobi (Kenya)
- 4 ottobre - 9 ottobre 1995 - Newark, East Rutherford,
New York, Yonkers, Baltimora (tutte negli USA)
- 5 febbraio - 12 febbraio 1996 - Guatemala, Nicaragua,
El Salvador, Venezuela
- 14 aprile 1996 - Tunisia
- 17 maggio - 19 maggio 1996 - Slovenia
- 21 giugno - 23 giugno 1996 - Germania
- 6 settembre - 7 settembre 1996 - Ungheria
- 19 settembre - 22 settembre 1996 - Francia
- 12 aprile - 13 aprile 1997 - Sarajevo (Bosnia-Erzegovina)
- 25 aprile - 27 aprile 1997 - Repubblica Ceca
- 10 maggio - 11 maggio 1997 - Beirut (Libano)
- 31 maggio - 10 giugno 1997 - Polonia
- 21 agosto - 24 agosto 1997 - Parigi (Francia)
- 2 ottobre - 6 ottobre 1997 - Rio de Janeiro (Brasile)
- 21 gennaio - 26 gennaio 1998 - Cuba
- 21 marzo - 23 marzo 1998 - Nigeria
- 19 giugno - 21 giugno 1998 - Austria
- 2 ottobre - 4 ottobre 1998 - Croazia
- 22 gennaio - 28 gennaio 1999 - St. Louis (USA),
Messico
- 7 maggio - 9 maggio 1999 - Romania
- 5 giugno - 17 giugno 1999 - Polonia
- 19 settembre 1999 - Slovenia
- 5 ottobre - 9 ottobre 1999 - Nuova Delhi (India),
Georgia
- 24 febbraio - 26 febbraio 2000 - Monte Sinai (Egitto)
- 20 marzo - 26 marzo 2000 - Giordania, Israele
- 12 maggio - 13 maggio 2000 - Fatima (Portogallo)
- 5 maggio - 9 maggio 2001 - Malta, Grecia, Siria
- 23 giugno - 27 giugno 2001 - Ucraina, incluso Babi Yar, dove furono massacrati numerosi ebrei durante l'Olocausto
- 22 settembre - 27 settembre 2001 - Kazakhistan,
Armenia
- 22 maggio - 26 maggio 2002 - Azerbaijan, Bulgaria
- 23 luglio - 2 agosto 2002 - Canada, Guatemala (inclusa
Antigua Guatemala), Messico
- 18 agosto - 19 agosto 2002 - Polonia
- 3 maggio - 4 maggio 2003 - Spagna
- 5 giugno - 9 giugno 2003 - Croazia
- 22 giugno 2003 - Bosnia-Erzegovina
- 11 settembre - 14 settembre 2003 - Slovacchia
- 5 giugno 2004 - Svizzera
- 14 agosto - 15 agosto 2004 - Lourdes (Francia)
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